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venerdì 24 maggio 2013

Un mese con LiveVoyager 13.04

Premessa

Rodolph è uno sviluppatore francese che porta avanti lo sviluppo di una distro GNU/Linux basata su Ubuntu dapprima e su Xubuntu poi.
LiveVoyager è il nome del suo prodotto che io seguo da quando è comparsa la versione 10.04, tanto da aver tradotto la sua pagina ufficiale di illustrazione. Con l'avvento del desktop Unity, Rodolph ha preferito spostare la sua attenzione su Xfce ed io ho condiviso e apprezzato la sua scelta. Dopo il rilascio della versione 12.04 che ho avuto il piacere di usare e per la quale ho scritto una ponderosa Guida all'utente, eccomi a recensire l'ultima versione, la 13.04.
La distro si è mostrata simpatica, efficiente ed efficace come al solito, l'unico lato negativo è la scelta di Canonical di limitare il supporto per le versioni intermedie di Ubuntu e derivate ufficiali. Pazienza e intanto godetevi la nuova LiveVoyager.
Buona lettura :-)

Scheda tecnica

  • Nome: LiveVoyager
  • Versione: 13.04
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: x86-64
  • Derivazione: Xubuntu
  • Desktop environment: Xfce 4.10
  • Kernel: 3.8
  • Requisiti minimi di sistema: CPU 64 Bit, 512 MB di RAM (meglio 1024), scheda grafica in grado di supportare una risoluzione minima di 800x600, porte USB, lettore DVD
  • Ciclo di rilascio: La distro viene rilasciata qualche settimana dopo l'uscita dell'ultima versione di Xubuntu
  • Metodo di aggiornamento: APT, Synaptic

giovedì 25 aprile 2013

A month with LMDE MATE 3-2013

Introduction

In previous articles i said that Linux Mint is an excellent, superior GNU/Linux Distro, in whatever available released version. Two years ago i wrote a user Guide for LMDE, that you can see here.
Two months ago the new LMDE was released, so i'm here to show you my experience with it. In this brief review i will say about system installation, apps installation, updating the system, and so on. Moreover i show you what i had made in a month with Linux Mint Debian Edition, that people call simply LMDE.
Good reading :-)

Technical sheet

  • Name: Linux Mint Debian Edition
  • Version: 3/2013
  • Type: live/installable
  • Orientation: Desktop
  • Architecture: x86-64
  • Based on: Debian GNU/Linux Testing
  • Desktop environment: MATE
  • Kernel: 3.2.32-1 x86_64
  • Minimal system requirement: CPU 64 Bit, 512 MB of RAM (recommended 1024), graphic card able to support at least a 800x600 screen resolution, USB port, DVD driver
  • Release Cycle: Semi-Rolling Release
  • Update Method: APT, Synaptic Package Manager

venerdì 12 aprile 2013

Ubuntu - Fine del sogno?

Oggi, interrompendo i miei impegni devoluti alla Medicina Cinese, ho voluto provare la Beta della versione 13.04 di Ubuntu, che dovrebbe essere rilasciata alla fine di questo mese.
Ho scaricato la ISO e l'ho masterizzata usando Brasero, mentre mi trovavo in LMDE MATE.
Al riavvio del PC con il DVD nel lettore, ho provato a vedere cosa avesse di nuovo il sistema, ma il Dash è andato in crash (strana la rima e l'assonanza - Dash che fa rima con crash) ed ho dovuto riavviare alla boia d'un giuda, cosa che non mi piace neanche un po'.
Al nuovo riavvio ho fatto il colpo di testa e ho proceduto alla installazione, sovrascrivendo Ubuntu 12.04.
È vero che si tratta di una Beta e che non c'è mai nulla di sicuro con le versioni pre-rilascio, ma data la sua imminenza, ho pensato di far bene, viste le mie precedenti esperienze. Comunque la installazione è andata a buon fine e nel giro di un quarto d'ora avevo il sistema nel PC.
Ho voluto vedere come funzionava e si è ripresentato lo stesso problema. Il Dash è crashato miseramente, costringendomi al brutale riavvio.
Questo ha messo in moto la roteazione dei miei co...zebedei.

Nuovo stizzito riavvio del sistema.
Ho temuto usare il Dash - cosa peraltro stupida, vista la fanfara che è stata suonata per enfatizzare questo attrezzo che dovrebbe facilitare l'utente. Comunque cliccando il pulsante che lancia il Dash, questo ha fatto il suo ingresso con una lentezza ed un Parkinson indegni di quella che vuole farsi passare per la distro Linux migliore. L'incertezza nel mostrarsi e il tentennamento nel far comparire le icone al suo interno, hanno velocizzato lo spinning degli ovetti di cui sopra.
Sono andato in Impostazioni di sistema ed ho voluto controllare che la risoluzione schermo fosse quella corretta....
.... il sistema si è nuovamente frizzato ed è scattato il vaffanculo.

Ho quindi pensato che si trattasse dei drivers della scheda grafica. Ho installato quelli proprietari con uno strumento ora incluso nello strumento per la gestione delle repositories del software.
Dopo questo maquillage il sistema è decisamente migliorato e non mi ha fatto più sorprese, anzi no.
Mentre stavo scrivendo questo articolo, Bluefish è collassato per ragioni sconosciute, con la comparsa di una sinistra finestrella - molto Windowsiana devo ammettere - che mi avvisava che Bluefish era andato in crash. Ma va'!
Sembra una sciocchezza, ma sono oggetti che non si guardano con piacere, dopo essere scappati da un desktop che ne mostrava a milioni.
Ho usato il Software Center per installare il software che mi necessita e devo dire che è stato efficiente ed efficace, facilissimo e semplicissimo. Complimenti.

Sto usando questa beta da circa un'oretta e non mi sento a mio agio. Oltre alla sensazione di crash imminente di qualcosa, ho notato un consumo di risorse ingiustificato. Le applicazioni aperte sono Bluefish e Rhythmbox e la RAM impiegata è sopra i 650 MB, che mi sembra vergognoso (LMDE con le stesse applicazioni, ne richiede meno della metà). Se penso a XLMD degli amici di Xfce Italia, capisco il perché loro non usino Ubuntu. Ho provato ad avviare Firefox, senza connessione e con una sola scheda e l'impiego di RAM è salito a 779 MB, intollerabile!

Per il momento me ne torno ad LMDE, la ottima, cara ed efficace Linux Mint Debian Edition. Tornerò ad Ubuntu più avanti, quando avrà smussato i troppi spigoli che affliggono inesorabilmente ogni nuova versione di questa distro.
Tra l'altro appare almeno cretino aver ridotto il periodo di supporto a soli 9 mesi, quando nei primi tre vengono solitamente smussate le asperità della nuova versione. In altri termini Ubuntu 13.04 sarà utile al suo utente per 180 giorni, forse.
Ne vale la pena?
A voi la risposta.

domenica 24 marzo 2013

Un mese con XLMD

Dopo aver scritto una breve recensione della Distribuzione GNU/Linux sviluppata dagli amici di Xfce-Italia, mi trovo ora a raccontare il mio mese vissuto insieme a quella che ho già definito una distribuzione di riferimento.
Perché dico "di riferimento"?
Ci sono, oggi, tante distribuzioni Linux per il desktop. Sono tutte molto conosciute, a partire da Ubuntu, per proseguire con Linux Mint e poi Fedora e poi openSUSE. La maggior parte di quelle conosciute cercano di rendere la vita facile all'utente, facendogli trovare un buon installer, una ottima scelta di software, facilitazioni ed altro che renda l'esperienza d'uso, la più lineare possibile.
Tutte hanno un difetto particolare, qualcuno ha deciso quello di cui l'utente ha bisogno. Non si tratta di scelte condivise, o estrapolate da una indagine su vasta scala. Per lo più sono scelte ben ponderate, quasi sempre adatte ad un uso generico del sistema e tutto sommato il loro successo è dovuto proprio a questo.

Ci sono distribuzioni desktop tipicamente dedicate a utenti con i controcoglioni; utenti in grado di mangiarsi i programmatori Microsoft™ a pranzo e a cena, ma sono distribuzioni per i popolari "quattro gatti" (anche se per Arch i gatti sono molti di più). Tutto deve essere fatto con cognizione di causa, le lauree devono abbondare e il Terminale è l'unico amico che si possa avere nel Sistema Solare.

Poi ci sono distribuzioni che si trovano tra le prime e le seconde di cui sopra. Sono generalmente prodotti amatoriali, ben fatti e in cui vige un comandamento particolare: "Lasciare all'utente la scelta di quello che vuole."
Sono distro di facile gestione, ma in buona sostanza chi l'ha prodotta cerca di educare l'utente senza farlo impazzire. Io le chiamo le "distro IKEA". Il mobile non è fatto come l'ha voluto il progettista, ne è richiesto all'utente di andarsi a tagliare l'albero, andare in falegnameria e intagliarsi le varie componenti del mobile.
La tipica distro IKEA offre dei moduli che l'utente dispone come più gli pare. Fantastico!
XLMD è una distro IKEA e si adatta a qualsiasi appartamento, dal monoloculo, al monolocale, al loft, alla villa, al capannone industriale e via discorrendo.

Ho installato XLMD il 25 febbraio 2013 e, impiegando gli strumenti messi a punto dagli sviluppatori, ho costruito il mio mobile nel computer con quello che in realtà mi serviva. Che vantaggio ho avuto?
Semplice, venti minuti dopo l'installazione avevo il sistema ritagliato esattamente sulle mie misure d'impiego.
Da quel giorno non ho avuto alcun crash di sistema, ma nemmeno uno di applicazione. Tutto ha funzionato alla grandissima, sia nell'uso quotidiano, che nella personalizzazione.
La mia maledetta stampante ha funzionato bene e con relativa facilità, usando i drivers scaricati dal sito ufficiale di Lexmark.
Anche il masterizzatore esterno ha iniziato a funzionare regolarmente, ma non sono mai riuscito a vedere un solo DVD per ragioni che non ho indagato.
Ho constatato la efficacia della sospensione, il che mi ha riportato ai fantastici due anni in cui sono stato utente di Mac.
I consumi delle risorse si sono sempre mantenuti molto bassi, ad eccezione che nell'uso di Opera browser che, occorre ammettere, è una vera idrovora di RAM. Per risolvere ho scoperto la bellezza e l'efficienza di Iceape (un browser web).

Cosa non ha funzionato?
A parte il non riuscire a vedere i DVD con il masterizzatore esterno della Samsung, VirtualBox non ha potuto funzionare perché non aveva il supporto al kernel a 64Bit.
Per una ragione sconosciuta (almeno a me), la partizione di swap non è stata riconosciuta, ma questo non ha intaccato il buon uso del sistema.

Conclusioni
XLMD è un signor sistema che mi sento di consigliare a tutti, anche se un novizio totale potrebbe avere qualche dubbio su cosa installare. Gli strumenti e le facilitazioni incluse nel sistema sono molto efficaci e amichevoli e credo che anche un cretino ipofisario possa giungere ad avere quella che potrebbe essere definita "Distro per la vita".
Che altro dire? Grazie Pedro, grazie Elias, grazie KernelPanic e grazie a tutti quelli che hanno partecipato al progetto.

martedì 26 febbraio 2013

Review - X-Light Mind Debian

Introduction

This time i want to delight you with a GNU/Linux distro review made by straightforward (but not less enthusiastic) Linux users, which with their knowledges, have reached an experience degree that not only allow them to make an excellent distro, but also to do it so well, that i ask myself why other old, and much more known distro, are not able to reach the same goal.
X-Light Mind Debian is an italian house-made GNU/Linux distro, a product with a soul. Its a very unique distro that i suggest to all GNU/Linux users.
To be much more effective in my review, i say that from the installation to have a very update/customized/full-equipped operating system it was enough about one hour, without any problems at all. There are few GNU/Linux distro able to do that in the world.
Follow me to discover this fantastic distribution.

Technical sheet

  • Name: X-Light Mind Debian Edition
  • Version:
  • Type: live/installable
  • Orientation: Desktop
  • Architecture: x86-64
  • Based on: Debian GNU/Linux Testing
  • Desktop environment: Xfce 4.8
  • Kernel: Linux 3.2.0-4-amd64
  • Minimal system requirement: CPU 64 Bit, 512 MB of RAM (recommended 1024), graphic card able to support at least a 800x600 screen resolution, USB port, DVD driver
  • Release Cycle: Rolling Release
  • Update Method: APT, Synaptic Package Manager

giovedì 21 febbraio 2013

A month with CrunchBang 10

Original post

Versione in italiano

This is my first issue that i wrote in english language as first choice, so forgive me if you find some mistakes.
Unlike my previous reviews/guides, this time i'll not write a Linux distro review, nor a guide, as you can already see them here.
Let me show you what i've made with CrunchBang, and what i think about this GNU/Linux operating system.

1. Learning to use it

CrunchBang (CB in short) isn't a suitable operating system for newbie. I think that there are other user-friendly distros, like Ubuntu, Linux Mint, Mageia, and so on. Even for a medium/advanced user, CB can be a little bit "rude".
As CB use OpenBox as Window Manager, using it could be dramatically different compared with systems named before. There is not a "start" menu, there is not a panel like gnome-panel. There is not a launcher like in Ubuntu, for instance. You have to learn to use keyboard to run applications or system tools.
First of all keep in mind all useful keybindings like following:
  • Alt+F2 to open a dialog window to run a command
  • Alt+F3 to open the alternative menu
  • Super+Space to open main menu
  • Super+Tab to open tasks menu
  • Super+t to run a Terminal
  • Super+f to open the File Manager
  • Super+e to run a text editor
  • Super+m to run the Media Player
  • Super+w to open the Web Browser
  • Super+l to lock screen
  • Super+v to open volume control
  • Super+x to logout
  • PrtSc to take a screenshot
Once trained, you can find keyboard use much more effective than the mouse use.

Tint panel isn't like other panel, you can't customize it right-clicking on it. To do so you have to edit a text file you can reach through the main menu:

Super+Space → Settings → tint2 → Edit config file

You have to read carefully all content. It is recommendable to make a backup of the config file, so you can recover it if you done some errors.
When you edited the file, you have to reboot the panel:

Super+Space → Settings → tint2 → Reboot tint2

I have found Tint2 a very effective and lightweight panel, suitable for all user with old computer.

2. Daily use

My computer use is very simple. I daily use an xhtml editor to make document like that you read in this very moment, a music player to listen my preferred music, a web browser to surf internet, a multimedia player to watch movies, and occasionally a graphic editor (GIMP), a music tracks editor (Audacity), an FTP client (gFTP), a text editor, and a word processor (LibreOffice Writer). I never play games.
It is useful to me automatically run some of the previous apps, so i edited the Autostart file. Follow this path:

Super+Space → Settings → Openbox → Edit autostart

In it you can add whatever apps you want, but following a specific syntax code, like following:


## bluefish - web editor
bluefish &

## xrandr
xrandr --output VGA-1 --mode 1366x768 &

## goggles music manager /home/borgio3/nightingale/nightingale-bin &

You can insert the command of the specific app followed by an ampersand (&). As you can see, i inserted the path to the command for the media player Nightingale, a Songbird fork.
It is recommended to backup the autostart file, before editing it.

Although the bundled software present in CB, i installed other software to satisfy my needs. I always used Synaptic Package Manager that not only was used by me to install packages, but also to update them. I installed the following packages:
  • LibreOffice Writer
  • Opera browser
  • Bluefish xhtml editor
  • Tidy html validator
  • gFTP client

3. Pros

CB is an effective, powerful, lightweight, rock-solid, and reliable operating system. I never experienced a crash system, nor system freeze. If you are finding a productive desktop Linux system, CB is for you. As it's based on Debian Stable, CB 10 is a strong rolling release for all tasks that you need for all purposes.
I think that CB 10 is a suitable Linux operating system for all office, all enterprise, all school on the planet.
Furthermore, if you have a low-powered or old computer, you could find in CB the solution to resuscitate them to a new life. Don't waste your money for a new computer, use CrunchBang instead!

4. Things to improve

In my experience i had troubles with an external USB Samsung CD/DVD burner. It don't want working in any case, while with other Linux operating system it work smoothly, without any external drivers that i had installed. So i think that it's necessary an improved hardware support.
I also think that it could be better if there is an off-line documentation about the system, so the user can use CB as soon as possible.

5. Conclusions

CrunchBang Linux is a Linux operating system for medium/advanced user that is accustomed to edit configuration text files, in order to improve it. I don't recommend this Linux distro to a newbie, because the jump from system like Windows® to CB could hurt it.
CB, like Arch Linux, is a goal to reach after a training period with other much more friendly Linux distro.
I want to thanks the CB developers that gave a fantastic distro to the free open source software world.

lunedì 28 gennaio 2013

Un mese con Linux Mint 14 'Nadia' MATE

Premessa

I miei lettori sanno da tempo che Linux Mint è una delle mie distro preferite e non potevo esimermi dallo scaricare e usare quest'ultima versione, uscita ufficialmente il 20 novembre del 2012.
Linux Mint è una distro importante, molto importante nel mondo Linux desktop e lo è da qualche anno. Il suo obiettivo è di rendere Linux un sistema operativo facile, usabile, "umano", logico, affidabile e utile. Fin dalle sue prime versioni c'è riuscito e lo dimostra la popolarità di cui gode; popolarità che è anche fonte di guadagno per i progettisti, a capo dei quali c'è tale Clement Lefebvre.
Ho deciso di usare 'Nadia' per un mese, tutti i giorni e per qualsiasi necessità, provenendo da un sistema ben diverso, almeno nelle sue fondamenta, Toorox di cui ho redatto un report a fine anno.
Non vi resta che leggere quanto risulta dalla mia esperienza.

Scheda tecnica

  • Nome: Linux Mint 'Nadia'
  • Versione: 14
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: x86-64
  • Derivazione: Ubuntu/Debian
  • Desktop environment: MATE
  • Kernel: Linux 3.5.0-17-generic
  • Requisiti minimi di sistema: un processore a 64-bit x86, 512 MB di RAM (meglio 1GB per un uso confortevole), 6.2 GB di spazio disco per la installazione, Scheda grafica che supporti una risoluzione di almeno 800×600 px, Lettore CD/DVD o porte USB
  • Ciclo di rilascio: Solitamente un mese dopo il rilascio dell'ultima versione di Ubuntu
  • Metodo di aggiornamento: Attraverso il Gestore degli aggiornamenti o attraverso Apt o Synaptic

domenica 30 dicembre 2012

Un mese con Toorox Xfce


> > English version < <
Si conclude domani il mio mese di permanenza e uso del sistema operativo Linux basato su Gentoo, chiamato Toorox e prodotto dal tedesco Jörn Lindau di cui ho prodotto una recensione a ottobre scorso. Per un mese ho usato solo questo sistema, per una media di 5 ore al giorno per impieghi di vario genere, ma sostanzialmente abbastanza banali e comuni.
Quello che intendo fare è cercare di capire se i sistemi Linux a varia architettura e soluzioni di pacchettizzazione, mostrino reali ed appetibili differenze che possano permettere di definire una distro "migliore" rispetto alle altre, oppure se le differenze vigenti non influiscono significativamente sull'uso quotidiano.
Vediamo quindi che cosa ho capito di questo sistema.

Uso del sistema

Il mio uso tipico del sistema prevede l'uso costante e ininterrotto del player musicale, per la riproduzione degli oltre 4500 brani della mia collezione.
Uso un player multimediale per vedere un film.
Uso un editor xhtml per la produzione delle pagine web che vedete
Uso un editor di testi come LibreOffice Writer per produrre documenti in formato .odf e .pdf
Uso un browser web per la navigazione in rete ed un client FTP per caricare i file su spazio web remoto
Uso di frequente il file manager
Uso casualmente un editor grafico come GIMP e solo quello, supportato talvolta dal visualizzatore di immagini
Uso pochissimo il Terminale e di rado un editor di testi semplice
Non uso software per video editing, qualche rara volta uso Audacity per i miei rari esperimenti di modifica delle tracce audio. Non uso client per e-mail, non uso software per messaggistica, ne per chattare. Non gioco regolarmente con il computer eccetto rarissime volte.

mercoledì 21 novembre 2012

Linux Mint 14 "Nadia"

Linux Mint 14 è il risultato di 6 mesi di sviluppo incrementale, con tecnologie stabili e affidabili come MATE, Cinnamon ed MDM. Questa nuova release dispone di software aggiornato e aggiunge affinamenti e nuove dotazioni per rendere il tuo desktop ancora più confortevole da usare.

MATE 1.4

MATE lavora duramente per offrire un ambiente solido e affidabile, nello spirito della continuazione di GNOME 2. Nel 2011, GNOME 2 è stato rinominato "MATE" e MATE 1.x fa il possibile per permettere agli utenti GNOME di continuare ad usare il proprio desktop preferito. Ci sono stati degli inciampi e delle regressioni nel suo progresso. 6 mesi dopo, MATE 1.2 ha risolto alcuni bugs ed ha offerto una esperienza d'uso migliorata. questa volta MATE 1.4 non solo ha rafforzato qualità e stabilità del desktop, ma è andato oltre GNOME 2 correggendo dei bugs che erano in Gnome 2 da anni, inserendo dotazioni che erano state dimenticate in precedenza.

MATE 1.4 dispone di molte correzioni di bugs, bluetooth e mate-keyring sono ora funzionali e dispone del supporto per Dropbox.

MATE include ora la propria mappa dei caratteri, alt-tabbing velocizzato con il compositing Marco, una selezione di stili per le notifiche (sebbene fosse introdotto in Linux Mint 13, non faceva parte di MATE 1.2) e miglioramenti a Caja come un pulsante per mostrare e modificare il percorso e un nuovo pulsante per comparare i files nella finestra di dialogo dei conflitti.

Continua ->

lunedì 29 ottobre 2012

Xubuntu 12.10

Da qualche tempo sono il redattore principale del Wiki di Xfce Italia e quest'oggi, rinvenendo un bell'articolo in inglese, l'ho tradotto e pubblicato. Potete leggerne i contenuti, seguendo l'indice della pagina stessa.
L'Articolo originale

Questo tutorial vi mostra come potete configurare il desktop di Xubuntu 12.10, che può essere un perfetto e completo sostituto del desktop di Windows®, nel senso che può essere dotato di tutto il software che la gente normalmente usa sul proprio desktop Windows®. I vantaggi sono evidenti: avrete un sistema sicuro senza restrizioni di DRM, che funziona anche su hardware datato e la cosa migliore è che: tutto il software disponibile è gratuito. Xubuntu usa il desktop leggero Xfce.

Il software proposto è quello che viene ritenuto il più facile da usare ed anche il più dotato di funzionalità - questo non vuol dire che sia vero per il vostro specifico caso, quindi siete invitati a considerare le applicazioni elencate come alternative.
Non ci sono comunque garanzie di alcun genere che questo software sia quello giusto per voi!

Indice
  1. Note preliminari
  2. Installare il sistema base
  3. Aggiornare il sistema
  4. Flash Player
  5. Inventario di quanto avete già fatto
  6. Configurare Repositories aggiuntive
  7. Installare software aggiuntivo
  8. TrueType Fonts
  9. Inventario (II)
  10. Google Earth
  11. Opera
  12. Kompozer
  13. Nightingale
  14. Adobe Reader
  15. Inventario (III)
  16. Links