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sabato 30 giugno 2007

MPlayer e Codecs per Ubuntu


MPlayer è un visualizzatore di filmati e animazioni che supporta un largo numero di codecs e formati di files, inclusi MPEG 1/2/4,DivX 3/4/5, Windows Media 7/8/9, RealAudio/Video fino al 9, Quicktime 5/6 e Vivo 1/2. Ha molti codecs audio e video, nativi e ottimizzati, MX/SSE (2)/3Dnow(Ex), ma permette di usare i codecs binari di XAnim e di RealPlayer ed i codecs Win32 DLL. Ha funzioni basiche di visualizzazione VCD/DVD, inclusi i sottotitoli DVD, ma supporta anche molti formati di sottotitoli testuali. E' in grado anche di convertire ogni file supportato raw/divx/mpeg4 AVI (pcm/mp3 audio), e anche il video grabbing da dispositivi V4L .

Installare Mplayer in Ubuntu Dapper Drake
E' necessario aggiungere le seguenti righe al file /etc/apt/sources.list. Lanciare il Terminale e digitare :
gedit /etc/apt/sources.list
incollare queste due righe e salvare il file
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu dapper universe multiverse

deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu dapper universe multiverse


Installare Mplayer in Ubuntu Edgy eft
E' necessario aggiungere le seguenti righe al file /etc/apt/sources.list. Da Terminale digitare :
gedit /etc/apt/sources.list
incollare queste due righe e salvare il file
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu edgy universe multiverse

deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu edgy universe multiverse


Installare Mplayer in Ubuntu Feisty Fawn
E' necessario aggiungere le seguenti righe al file /etc/apt/sources.list. Da Terminale digitare :
gedit /etc/apt/sources.list
incollare queste due righe e salvare il file
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu feisty universe multiverse

deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu feisty universe multiverse


Ora dovete impartire il seguente comando per aggiornare la vostra lista dei sorgenti. Da Terminale digitare :
sudo apt-get update
Installare mplayer usando il seguente comando
sudo apt-get install mplayer
se volete lanciare mplayer basta digitare nel Terminale :
gmplayer
oppure potete lanciarlo da :
Applicazioni -> Audio & Video -> Mplayer Movie Player

Installare i codecs video libdvdcss2 e w32 in Ubuntu
Supporto per WMV, RealMedia ed altri formati sono stati inseriti nel pacchetto w32codecs. Questo pacchetto non è disponibile nei repositories di Ubuntu per via delle restrizioni legali e di licenza.
Modificate il file /etc/apt/sources.list e digitate i seguenti repositories
sudo gedit /etc/apt/sources.list
Potete installare questi playback DVD playback e w32codecs usando i repositories di Seveas.

Per utenti Ubuntu Dapper Drake
deb http://mirror.ubuntulinux.nl dapper-seveas all

deb-src http://mirror.ubuntulinux.nl dapper-seveas all


Per utenti Ubuntu Edgy Eft
deb http://mirror.ubuntulinux.nl edgy-seveas all

deb-src http://mirror.ubuntulinux.nl edgy-seveas all

Ora è necessario copiare la chiave usando il comando seguente :
wget http://mirror.ubuntulinux.nl/1135D466.gpg -O- ¦ sudo apt-key add -

Per utenti Ubuntu Feisty Fawn
deb http://medibuntu.sos-sts.com/repo/ feisty free non-free

deb-src http://medibuntu.sos-sts.com/repo/ feisty free non-free

Ora è necessario copiare la chiave usando il comando seguente :
wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O- ¦ sudo apt-key add -
Aggiornate la source list usando il seguente comando :
sudo apt-get update
Installate i Codecs usando il seguente comando :
sudo apt-get install w32codecs libdvdcss2
Usando le suddette locazioni per il download potete installare molti dei codecs multimediali per Ubuntu.
sudo apt-get update

Plugin Mplayer per Firefox

Se volete installare Mplayer con il plug-in per Mozilla Firefox digitate il seguente comando :
sudo apt-get install mozilla-mplayer

Dieci consigli per nuovi Ubuntiani


Di Joe 'Zonker' Brockmeier
Ubuntu è diventata la più popolare distribuzione Linux per i nuovi utenti Linux. È facile da installare, facile da usare e di solito "funziona e basta". Tuttavia cambiare sistema operativo potrebbe confondervi, non importa se sia ben realizzato. Qui c'è una lista di consigli che possono aiutarvi ad usare meglio Ubuntu.
  1. Fate funzionare il multimedia
    L'installazione predefinita di Ubuntu contiene solo software libero, che significa che non supporta molti dei popolari formati multimediali pronti all'uso. Questo è un inconveniente, ma la gente di Ubuntu ha numerose e valide ragioni per non fornire questo supporto MP3, DVD ed altro -- l'inclusione di questi software potrebbe causare alcuni problemi legali o l'incorrere in alcune serie violazioni.
    Forunatamente come utenti non dovete temere queste denunce. Il Wiki di Ubuntu possiede pagine sui formati ristretti che spiegano come ottenere il software che vi necessita. Comunque, se fate funzionare Ubuntu su AMD64 o PowerPC, potrebbe essere che abbiate problemi ugualmente dato che alcuni formati multimediali dipendono da software proprietario che non è disponibile per questo tipo di piattaforme hardware.
  2. Cambiate le predefinizioni
    Ubuntu giunge con alcune predefinizioni che potrebbero o meno essere di vostro gradimento. Per esempio l'editor di default è settato per essere Nano, che potrebbe essere non ottimale se siete abituati a Vim.
    Una via facile per cambiare è di usare il programma update-alternatives, che mantiene links simbolici sotto /etc/alternatives che determina i programmi predefiniti per FTP, editor di sistema, rsh, Telnet, window manager ed altro. Guardate nella directory /etc/alternatives per vedere quali programmi sono gestiti.
    Per cambiare l'editor di default, digitate nel terminale sudo update-alternatives --config editor. Vedrete una stringa di dialogo come la seguente:
    There are 3 alternatives which provide `editor'.

    Selection Alternative
    -----------------------------------------------
    1 /usr/bin/vim
    2 /bin/ed
    *+ 3 /bin/nano

    Press enter to keep the default[*], or type selection number:

    digitate quindi 1 per cambiare a Vim.
  3. Come installare pacchetti
    Molte delle applicazioni software che volete aggiungere al vostro sistema sono disponibili attraverso le repositories di Ubuntu usando Synaptic, Adept, o un altro strumento di gestione dei pacchetti. Cosa accade se volete installare qualcosa come Opera che è disponibile come pacchetto per Ubuntu, ma non è nelle repositories?
    In questo caso scaricate il pacchetto in formato Debian (.deb) e cliccate con il destro sul file. Alla sommità del menu contestuale, potreste vedere l'opzione di aprire il pacchetto con l'installer di pacchetti GDebi. GDebi vi fornirà una descrizione del pacchetto, quali file ci sono all'interno ed altri dettagli relativi al pacchetto. L'installer di pacchetti ha anche un pulsante Install Package; basta cliccarlo e installerà il programma. Notare che l'installer valuta anche se può installare il pacchetto -- se ci sono delle dipendenze che non sono risolte, GDebi mostrerà un errore e si rifiuterà di installarlo.
    Se preferite installare il pacchetto da linea di comando, basta usare sudo dpkg -i nome pacchetto.deb.
  4. Sudo e gksudo
    Se avete usato Linux per un certo periodo, potreste avere lanciato dei programmi direttamente come root ogni volta che avrete voluto installare pacchetti, modificare la configurazione del vostro sistema, ed altro. Ubuntu impiega un modo differente, comunque. L'installer di Ubuntu non definisce un utente root -- un account di root esiste ugualmente, ma è configurato con una password estemporanea. Gli utenti possono avere funzioni di amministrazione usando sudo e gksudo.
    Probabilmente conoscerete già come usare sudo -- basta digitare sudo nomedelcomando . Ma cosa succede quando avviate una applicazione GUI come root (o altro utente)? Semplice -- usate gksudo al posto di sudo. Per esempio, se vi piace avviare Ethereal come root, basta avviare la stringa di comando (Alt-F2) e digitare gksudo ethereal.
  5. Aggiungere utenti a sudo
    Quando settate Ubuntu, esso configura automaticamente il primo utente al gruppo sudo, permettendo a quell'utente di applicare modifiche come super utente (root) digitando la propria password. In ogni caso non aggiunge automaticamente utenti addizionali al gruppo sudo. Se volete dare ad altri i privilegi di superutente nel vostro sistema condiviso dovete dargli accesso sudo.
    Per aggiungere nuovi utenti a sudo, la via più semplice è di usare il comando usermod. Scrivete nel terminale sudo usermod -G admin nome utente . Comunque, se l'utente è già un membro di un altro gruppo, dovrete aggiungere l'opzione -a in questo modo: sudo usermod -a -G admin nomeutente .
    Se preferite l'ambiente grafico per fare le cose, andate su Sistema -> Amministrazione -> Utenti e Gruppi. Selezionate l'utente che volete aggiungere a sudo, e cliccate su Proprietà. Sotto la tabella Privilegi Utenti, selezionate il box che dice "Eseguire compiti di amministrazione di sistema" ed avrete completato il tutto.
  6. Aggiungere un nuovo desktop
    Molti utenti non sono sicuri quali siano i pacchetti da aggiungere per far funzionare i window manager KDE o Xfce in un sistema Ubuntu di base -- o quali pacchetti siano da aggiungere per far funzionare GNOME su Kubuntu o Xubuntu. Potrete aggiungere tutti i pacchetti necessari uno alla volta, ma c'è una via più semplice per giungere al risultato.
    Per installare tutti i pacchetti che caratterizzano uno dei tanti gusti di Ubuntu, come Kubuntu, digitate nel terminale apt-get install kubuntu-desktop (o edubuntu-desktop, xubuntu-desktop, o xubuntu-desktop).
    Se l'interfaccia grafica rispecchia il vostro stile, i pacchetti del desktop potranno essere installati usando Adept, Synaptic, o un altro gestore di pacchetti.
  7. Come riconfigurare X.org
    Per la maggior parte del tempo X.org -- che è il software che fa funzionare la vostra scheda video e fa da base alla interfaccia graficamentre state usando GNOME, KDE, Xfce o un altro gestore delle finestre -- "lavora e basta" una volta installato Ubuntu. Infatti è presumibile che gli utenti Ubuntu non abbiano mai pensato al settaggio video.
    Ma talvolta è necessario riconfigurare X.org perchè magari Ubuntu non ha riconosciuto la scheda grafica od il monitor, o perchè avete comprato una nuova scheda grafica e bisogna farla funzionare bene con Ubuntu. Qualunque sia la ragione, è bene sapere come riconfigurare X senza dovere modificare /etc/X11/xorg.conf a mano.
    Per agire attraverso le configurazioni, usate dpkg-reconfigure xserver-xorg nella finestra del terminale. Avete quindi la possibilità di specificare il vostro monitor e la scheda video, la risoluzione e la profondità del colore che volete indicare al server ed altro.
    Poichè ogni settaggio è differente, è difficile avere necessitè di riconfigurare X e generalmente basta accettare le configurazioni predefinite. Inoltre si potrebbe effettuare una scelta tra i metodi Avanzato, Medio e Semplice per impostare le specifiche del vostro monitor. Come regola è probabilmente meglio scegliere il metodo Semplice, a meno che non sappiate perfettamente quello che state facendo o se il metodo semplice non fa per voi.
  8. Login automatico
    Predefinitamente, quando avviate il computer, Ubuntu vi pone dinanzi una finestra di login prima che possiate accedere alla sessione di X. Dal punto di vista della sicurezza, è una buona idea, particolarmente in ambienti di multiutenza o per situazioni in cui altra gente possa avere accesso fisico al computer. Tuttavia ci sono utenti che vogliono accedere al sistema con un login automatico e non vogliono loggarsi ogni volta che riavviano il desktop.
    Per fare ciò in Ubuntu, andate su Sistema -> Amministrazione -> Login Window. Dovrete inserire la vostra password, quindi accederete alla finestra delle Preferenze di Login Window che ha 5 tabelle. Scegliete la tabella Sicurezza e cliccate su Enable Automatic Login. Se ci sono più utenti, assicuratevi su quale deve essere l'utente che accede al sistema con un login automatico.
    Questa è una buona idea solo per computer domestici in cui ci sia un solo utente che accede al computer. Non è raccomandabile una scelta del genere per computer di lavoro o per notebook per cui ci potrebbe essere qualcun altro che possa accedere alla macchina.
  9. Compilare da sorgente
    I repository di Ubuntu sono molto ricchi, specialmente per i pacchetti custoditi nelle reositories Universe e Multiverse. Comunque molti utenti possono avere la necessità di installare pacchetti da sorgente, sia perchè vogliono usare un nuovo pacchetto o perchè vogliono provare qualcosa che ancora non è disponibile nei repositiories di Ubuntu.
    Se volete installare pacchetti da sorgente, potete usare pratiche scorciatoie per semplificarvi la vita. Primo, probabilmente vorrete avere build-essential meta-package se non avete installato nessuno strumento di sviluppo. Digitate sudo apt-get install build-essential nel terminale; verrà installato GCC, le chiavi di volta del Linux kernel, GNU Make, ed alcuni altri pacchetti di cui avete necessità.
    Poi, se andate a compilare un pacchetto come Gaim perchè una nuova versione è fuori, dovrete essere in grado di combinare le dipendenze della nuova versione con quelle della vecchia versione. Per fare ciò prendete il package's build dependencies con sudo apt-get build-dep nomepacchetto . Questo andrà a prendere tutti i pacchetti di sviluppo che vi servono per costruire il pacchetto che è attualmente disponibile in Ubuntu, e soddisferà probabilmente le dipendenze del pacchetto che state per ricompilare.
    Infine, non digitate make install quando compilate da sorgente -- usate invece CheckInstall. CheckInstall creerà un pacchetto Debian e lo installerà per voi, in modo che sia più facile rimuovere o aggiornare il software.
    Prendete CheckInstall con apt-get install checkinstall. Dopo che avrete digitato ./configure ; make, basta scrivere sudo checkinstall e rispondere a poche semplici domande. Da notare che se compilate i pacchetti su AMD64, CheckInstall selezionerà X86_64 come archiettura invece di amd64 -- che causerà un insuccesso nell'installazione del pacchetto, dato che Ubuntu si aspetta amd64 come architettura anzichè X86_64.
    Inoltre i pacchetti creati con CheckInstall rendono semplice l'impiego dello stesso pacchetto su molte macchine on several machines,se avete necessità di far funzionare molte macchine con Ubuntu installato.
  10. Un nuovo kernel
    Ubuntu installerà un kernel 386 per macchine x86 che probabilmente non è quello che volete se avete una CPU Pentium II o migliore. Il kernel 386 è compilato per funzionare con ogni CPU x86, ma le estensioni che compaiono nelle ultime CPU possono dare la sistema una spinta se volete avere un vantaggio. Per sostituire il kernel, aprite Synaptic o Adept e cercate una immagine linux. Avrete molte scelte. Selezionatene una che soddisfa la vostra CPU -- probabilmente linux-image-686 per Pentium II e successive, e linux-image-k7 per gli ultimi processori AMD. Notare che se state usando un processore AMD64 (o CPU Intel's x86-64) dovrete usare immagini amd64.
    Naturalmente, una volta installato il nuovo kernel, è necessario riavviare il computer. Un altro beneficio ottenibile dal kernel 686 è che ha un supporto SMP, che è ottimo per processori multi-core e Intel HyperThread.

venerdì 29 giugno 2007

Ubuntu 7.10 Alpha 2


Martin Pitt ha annunciato la seconda alpha release (conosciuta anche come "Tribe 2") di Ubuntu 7.10: "Benvenuti a Gutsy Gibbon Tribe 2, che diventerà Ubuntu 7.10. Caratteristiche: GNOME 2.19.4 - Tribe 2 fornisce la branca unstable di GNOME per testing e perfezionamento; Gnash - la lungamente attesa implementazione del visualizzatore flash attualmente sviluppata da GNU facile da installare; directories utente XDG - creato un set di directories predefinite nella vostra cartella home; Firefox 3 Alpha in Universe; Compiz Fusion - è abilitato di default e offrirà effetti visivi 3D del desktop che miglioreranno l'usabilità e laspetto del sistema." Leggete l' annuncio di rilascio per ulteriori dettagli.
Download (MD5): gutsy-desktop-i386.iso (692MB), gutsy-desktop-amd64.iso (697MB). Rilasciate anche : la seconda alpha di Kubuntu (leggete le caratteristiche), Edubuntu ed Xubuntu (leggete le caratteristiche) 7.10.

domenica 24 giugno 2007

NepaLinux 2.0

NepaLinux è una distribuzione basata su Debian localizzazta in Nepali e orientata all'uso desktop per utenti privati, per organizzazioni governative e per le scuole del Nepal. NepaLinux 2.0 è stato rilasciato agli inizi di questa settimana: "Madan Puraskar Pustakalaya ha rilasciato la distribuzione Linux, NepaLinux 2.0. NepaLinux 2.0 giunge con scelte addizionali per l'utente finale, nel senso che offre due differenti ambienti desktop localizzati - GNOME e KDE. NepaLinux 2.0 comprende 2 CD, con GNOME preinstallato in uno e con KDE nell'altro. Caratteristiche di NepaLinux 2.0: Linux kernel 2.6.18; localizzazione e aggiornamento di GNOME 2.14; localizzazione di KDE 3.5.5; localizzazione di OpenOffice.org 2.2 con uno spell checker del Nepali aggiornato; localizzazione della suite SeaMonkey; sistemi di input XKB e SCIM...." Leggete il completo annuncio di rilascio per ulteriori dettagli.
Scaricate il live CD da qui: nepalinux20.iso (665MB, MD5).

lunedì 18 giugno 2007

Ubuntu equivale a Windows


Lo dice Microsoft
Che il meccanismo di protezione Windows Genuine Advantage (WGA) avesse molte crepe era risaputo, ed il numero di crack in circolazione lo dimostra, ma pochi si aspettavano che il "guardiano digitale" di Microsoft potesse scambiare una distribuzione Linux per una copia autentica di Windows.

È quanto testimoniato da un utente di Ubuntu che, facendo girare Internet Explorer su Linux per mezzo dello script IEs4Linux, è riuscito a passare il controllo WGA e scaricare una copia del software antispyware Windows Defender.

L'aspetto che più ha intrigato gli utenti è che, per bypassare WGA, non si sia avvalso di crack o trucchi di qualsivoglia natura: ha semplicemente seguito la procedura di verifica alternativa, ossia quella prevista da Microsoft per chi non dispone di un browser compatibile con la tecnologia ActiveX. Tale procedura consiste nel download di un piccolo tool che verifica il sistema e fornisce un codice da copiare all'interno di un'apposita form online: ebbene, questo tool ha riconosciuto Ubuntu (per la precisione, Xubuntu) come una versione originale di Windows e, soddisfatto, ha generato in cambio il lasciapassare per il download di un software Microsoft.

Il tutto è stato documentato in un video scaricabile da qui in formato OGG Theora (riproducibile, fra gli altri, con il player gratuito VLC).

Alcuni hanno ironizzato sul fatto che questo potrebbe essere un effetto degli accordi stipulati in questi mesi da Microsoft con diversi distributori di Linux, accordi che tra le altre cose prevedono progetti per migliorare l'interoperabilità tra Windows e Linux. Altri burloni sostengono invece che questo è un modo con cui Microsoft vuol far capire che Linux è di sua proprietà.

Notizia che si commenta da sola e che potete leggere su Punto Informatico.

sabato 16 giugno 2007

X-evian


Dalla terra di Spagna giunge questa distribuzione basata sul benemerito, incomparabile sistema che si chiama Ubuntu. A differenza del suo progenitore, X-evian offre qualcosa di diverso e di più ricco.
Ho scaricato e masterizzato la distribuzione diversi mesi fa e mi accingo solo ora a farne una recensione che vale comunque la pena di leggere.

Nome e Tipologia : X-evian è una distribuzione Linux Live/Installabile basata su Ubuntu 6.10, orientata al desktop ed alla produzione multimediale. E' una distribuzione indicata a ogni tipo di utenza e per diversi ambiti di applicazione.

Prova : Ho provato X-evian come al solito, su un laptop BenQ -Joy Book- R23E in modalità live e non ho installato il sistema, anche se ne è prevista la possibilità.
Tutto l'hardware e le periferiche sono stati riconosciuti e adeguatamente configurati senza ulteriori interventi.

Tempi e Opzioni di avvio : Ho inserito il CD nel lettore ed ho riavviato il computer. La bootscreen è quella semigrafica tipica di Ubuntu con il nome della distro in alto e le opzioni classiche appena sotto. Ho effettuato la scelta della lingua italiana premendo il tasto F2 ed è comunque possibile effettuare altre scelte (risouzione video, tastiera ed altre). Ho premuto il tasto 'Invio' e la distro si è avviata mostrando la schermata di caricamento in versione solo grafica con la barra di scorrimento pendolare tipica di Ubuntu 6.10.
La schermata di caricamento di Xfce, il desktop manager di X-evian, mostra il topolino che lampeggia al centro dello schermo.
In un batter d'occhio si giunge alla scrivania che si carica di tutto in un attimo.
Dall'avvio del CD a sistema completo sono stati necessari circa 2 minuti.
Malgrado avessi scelto la configurazione per la tastiera italiana, tale configurazione non ha avuto successo.

Ambiente grafico e Aspetto : X-evian affida la gestione dell'ambiente grafico a Xfce nella versione 4.3.99.1 e questo fa si che la distro sia di scarse pretese nei confronti delle prestazioni del pc.
L'arrangiamento della scrivania assomiglia molto a GNOME, come potete vedere dalla immagine sottostante ed è una scelta che non condivido.
Xfce è carino per quello che è, non mi pare che fosse necessario stravolgerlo in questo modo. Comunque sulla scrivania compaiono 5 icone (escludendo 'Pioneer 10' che è la mia stick USB nella quale ho salvato l'articolo che ho scritto direttamente in X-evian con MousePad) e si riferiscono alla Home, al File System, al cestino, agli esempi di Ubuntu, ed all'installer.
Da un punto di vista utilitaristico la icona della Home e del cestino andrebbero poste rispettivamente nel dock e nella taskbar per evitare ogni volta di accedere alla scrivania per avere a che fare con essi.

La taskbar mostra il pager alla destra e l'icona d'accesso rapido al desktop sulla sinistra. Il dock mostra unicamente la voce 'Applications' per accedere al menu principale, l'icona per lanciare Firefox, l'orologio alla destra accanto alla icona per lo spegnimento del sistema.

Dotazioni software : X-evian è un sistema abbastanza ricco di applicazioni e, diversamente dal progenitore, ne ha aggiunte alcune e sottratte altre. Accedendo al ricco menu diviso in settori, abbiamo le seguenti dotazioni (le principali) :
# Accessories
- Appfinder per trovare le applicazioni
- Xarchiver per creare archivi di dati compressi
- Afburn per masterizzare CD/DVD
# Development
- Bluefish per la creazione di pagine web
# Graphics
- Blender per la produzione di filmati e file in 3D
- GIMP per la grafica bitmap
- GQview per la visualizzazione delle immagini
- Inkscape per la grafica vettoriale
# Multimedia
- Cinelerra per la produzione di video
- Pure data per la registrazione di suoni
- XMMS per la musica
# Network
- aMule per il file sharing
- Firefox
- Gaim per la messaggeria istantanea
- Wireshark per la gestione del wireless
- XChat IRC per chiacchierare in rete
# Office
- Open Office.org Word processor
# Other
- Ettercap per la monitorizzazione degli attacchi
# System
- Synaptic quale gestore dei pacchetti
- GParted per la gestione delle partizioni
- Thunar quale File Manager
Si evidenzia una certa ricchezza soprattutto nei comparti grafico, multimediale e network, ma si sente la mancanza di un player multimediale serio come Totem (che è presente già in Ubuntu) e di altri strumenti per ufficio come un foglio elettronico.
Sono del tutto assenti i giochi e non è una scelta felice.

Usabilità : X-evian è un sistema che trae radici ben solide e particolarmente orientate alla usabilità e quindi posso di certo affermare che sia un sistema usabile da ogni tipo di utenza, anche quella inesperta. Certo si sarebbero potute fare scelte diverse, come quelle di porre cestino e terminale a portata di mouse, o come quella di includere qualche gioco ed un player multimediale, ma quello che offre il sistema è adeguato ad un uso adeguato del computer anche in versione live.
X-evian può permettere l'uso di periferiche di stoccaggio (USB stick memory, CD-RW), ma non si addice al recupero di dati da sistemi in difficoltà, quindi lo si può usare anche in versione live producendo file memorizzabili, ma non consente di accedere ai dati in un sistema installato.

X-evian può essere installato attraverso un pratico e facile installer grafico che gestisce anche il partizionamento dell'hard disk.

Pregi : - Usabilità
- Compatibilità hardware
- Ambiente grafico leggero

Difetti : - Assenza di un player multimediale in presenza di strumenti per la produzione multimediale
- Scarsa dotazione di programmi per ufficio
- Rimozione dei giochi

Conclusioni : X-evian è un buon sistema, in fondo deriva da Ubuntu, e può essere indicato ad utenti di ogni genere. La sua vocazione produttiva e multimediale necessita di un completamento, ma può soddisfare le esigenze di chi vuole creare qualcosa di artistico.
Con la uscita della versione 7.04 di Ubuntu, X-evian può avere un futuro entusiasmante.

giovedì 14 giugno 2007

Effetto Domin(i)o

Effetto Domin(i)o
Dopo la notizia di ieri stavo cercando di coniare un termine od un logo per la nuova associazione profit stipulata da Micro$oft, NOvell, Xandros, Linspire ed LG e mi sono venuti fuori :
- NOXandrosoft LG
- XaNOsoft LG
- Linspandrosoft LG
- LinXandrosoft LG
- NOLindrosoft LG
- MicroNOLindrosoft LG
e prediligo tra tutti il terzo.

Poi, visto che ero in pensando, ho cercato di coniare un termine che identificasse una distribuzione Linux intrappolata (o lasciatasi intrappolare) da M$. Ecco i risultati :
- MicroLinux
- Linuxoft
- PreyLinux (Linux Preda)
- ObeLinux (Linux obbediente)
- Puppet Linux (Linux Fantoccio)
- False Linux (ovvio!)
- Phantom Linux (Linux Fantasma o Spettro)
- SubLinux (Linux Sottomesso)
e a me piace l'ultimo, che mi sembra corrispondere al profilo delle compagnie che hanno ceduto.

Infine mi sono messo a pensare a come indicare "Il sottomettere Linux" e mi è venuto solo :
- Microsoftizzare
da cui deriva quindi 'Microsoftizzato'

Ora quanto ho scritto non c'entra molto con il titolo dell'articolo, ma questo è nato dai pensieri che mi sono sorti a seguito dell'ennesimo accordo tra una compagnia Linux e la Grande Piovra M$.
Anche Linspire, vinta dalle paure di essere obiettivo di improbabili denunce di violazione di brevetto, ha preferito rinnegare le sue origini etiche e filosofiche per stringere un accordo con lo strozzino informatico del pianeta.
Dopo NOvell e Xandros, anche la compagnia di Michael Robertson ha accettato il finanziamento di M$ ottenendo il supporto a 10 tipi di codec multimediali di Windows®, i font M$ True Type, la copertura (r)assicurativa sulla impunibilità della eventuale violazione di brevetto da parte dei clienti Linspire ed altre "facilitazioni".
M$ ha quindi microsoftizzato un altra azienda Linux ottenendo un altro piccolo successo nella grande guerra alla libera scelta ed al libero software; guerra che porterà alla Informatica Imposta.
Purtroppo Micro$oft ha messo in luce, nel modo peggiore e per lei più redditizio, quel fenomeno che molti temevano da un pezzo, ovvero la eccessiva frammentazione del mondo GNU/Linux; scomposizione che ottiene un solo, inarrestabile processo : la caduta delle varie tesserine (compagnie Linux) che compongono il domino del Software Libero.

Ci sono delle mosse prevedibili su ciò che accadrà a breve se non si attuerà una contromisura sostanziale :
- Mandriva appare essere la prossima compagnia a gettarsi tra le braccia di M$ specie in considerazione delle attuali condizioni finanziarie in cui versa e dell'atteggiamento business che mostra ormai da tempo.
- Dopo Mandriva sarà la volta di tutte quelle piccole compagnie che pensavano di fare soldi con Linux (Chevna, MEPIS, Linux Mint ed altre)
- Con molta calma Micro$oft perseguirà la sua vittoria finale agendo su Linux dal suo interno. Potendo accedere al cuore del sistema operativo libero e contaminandolo con piccoli interventi farà in modo che, a titolo legale, M$ stessa possa dichiarare che Linux sia un suo prodotto con i diritti di esclusiva e di chiusura che ne conseguiranno.
- Le distribuzioni basate su volontariato e pulizia morale (vedi Slackware, Debian, Gentoo e poche altre), rimarranno o torneranno a quelle condizioni in cui versavano non più di tre anni fa.

Non ritengo che si possa far nulla per contrastare questo fenomeno. Micro$oft ha la sua forza nella compattezza, virtù che manca drammaticamente al mondo GNU/Linux.
Stanti così le cose, considerate le alterne fortune di quelle compagnie che fondano il proprio profitto su Linux, per Linux stesso non c'è un futuro di vera libertà.
Micro$oft la Compagnia, quella fantomatica terribile Compagnia di tanti film di fantascienza, sta vincendo la sua guerra agitando la paura che serpeggia nel mondo GNU/Linux: la paura di esistere e di avere diritto di esserci.

Io userò Linux fino alla fine dei miei giorni, ma forse a quel tempo di Linux rimarrà solamente un Pinguino che guarda dalle finestre.

giovedì 7 giugno 2007

Ubuntu 7.10 Alpha 1


Martin Pitt ha annunciato la prima alpha release (definita anche "Tribe 1") di Ubuntu 7.10 "Gutsy Gibbon": "Benvenuti a Gutsy Gibbon Tribe 1, che sarà chiamata Ubuntu 7.10. Tribe 1 è la prima della serie delle immagini CD che saranno rilasciate durante il ciclo di sviluppo di Gutsy. Il primo cambiamento da Feisty è stato il riallineamento con Debian. Come per le altre versioni, abbiamo aggiornato il kernel al 2.6.22." Leggete l' annuncio di rilascio e visitate la testing page della distribuzione per un dettagliato elenco dei cambiamenti.
Download (MD5): gutsy-desktop-i386.iso (695MB), gutsy-desktop-amd64.iso (699MB). Insieme a Ubuntu, il progetto ha rilasciato anche le immagini CD alpha 1 per Kubuntu (release notes), Edubuntu e Xubuntu (leggete le note di rilascio).

domenica 3 giugno 2007

Ufficio Zero 0.8.0 - Ubuntu 6.10 all'italiana


Ufficio Zero è una distribuzione italiana, realizzata da CreaLabs, basata su Ubuntu 6.10 'Edgy Eft' realizzata per il solo pubblico italiano che può quindi usare, in versione live o installata, un sistema Linux potente ed affidabile nella propria lingua.

Ci sono poche considerazioni da fare se non che UfficioZero è una distro Ubuntu e questo ne fa una distribuzione per tutto e per tutti. Vediamo quindi di illustrare caratteristiche e dotazioni.

Nome e tipologia : UfficioZero 0.8.0 è una distribuzione Linux LiveCD e installabile basata su Ubuntu 6.10 'Edgy Eft'. E' in lingua italiana per uso desktop

Prova : Il test è stato effettato su un laptop BenQ JoyBook R23E (AMD Sempron 3000+ a 1800 MHz, 768 MB di RAM, Scheda grafiva Via Technologies)

Tempi e opzioni di avvio : La distro mostra il tipico menu di avvio di Ubuntu e una volta avviata essa giunge al completamento in circa 1,5 minuti

Ambiente grafico e Aspetto : La distribuzione mostra il Desktop Environment GNOME predefinito in una versione datata (2.14) e l'aspetto è sobrio, curato e tipico di questo gestore del desktop. Sulla scrivania compaiono le due sole icone "Informazioni su Ufficio Zero" e "Installa Ufficio Zero". La TaskBar mostra le tipiche dotazioni di Ubuntu, il menu Applicazioni, il menu Risorse, il menu Sistema e le icone di Firefox, di Evolution, di Totem.

Dotazioni software : Alla distribuzione mancano poche cose rispetto a quanto offerto dalla distro progenitrice e l'utente ha a disposizione programmi per adempiere a molte necessità che vanno dal gioco, all'ufficio, dalla navigazione, alla messaggeria istantanea, dalla grafica alla multimedialità. Ecco un elenco dettagliato delle dotazioni software:
Accessori
Condivisione file Bluetooth
Editor di testo (Gedit)
Editor di menù (Alacarte)
Audio e Video
Serpentine
Totem
Registratore di suoni
Giochi
Dove sono previsti ben 16 giochi
Grafica
GIMP
XSane
gThumb
Internet
Firefox
Gaim
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Ufficio
Open Office.org

Usabilità : Essendo una derivata di Ubuntu, Ufficio Zero è una distro usabile ad alto livello sia per utenti inesperti che per utenti esperti. Ogni aspetto del sistema è raggiungibile in pochissimi click e l'uso della lingua italiana fa si che ogni aspetto sia comprensibile in modo semplice e l'esempio più calzante è la sostituzione dei nomi dei programmi con una brevissima spiegazione delle loro finalità (Sotto la voce "Audio e Video" del menu principale, la voce "Creazione CD audio" si riferisce al noto programma Serpentine).

Non riuscire ad usare Ufficio Zero è pressochè impossibile sia nel semplice avvio e impiego dei programmi, sia nelle delicate funzioni di settaggio e personalizzazione della macchina e del sistema operativo.

In una scaletta da 1 a 10 relativa alla usabilità, mi sento di affermare che Ufficio Zero ha una usabilità pari a 11!

Pregi
- Essere una derivata di Ubuntu in prima istanza e di Debian in seconda
- Usabilità massima per utenza italiana
- Pulizia e ordine di tutto l'ambito di lavoro e configurazione
- Facilità di installazione
- Rapidità di avvio
- Facile aggiornabilità una volta installata

Difetti
Desktop Environment GNOME alla versione meno recente 2.14.3

Conclusioni : Ufficio Zero è una distribuzione adatta a tutti, sia in versione Live che installata su pc desktop e laptop. Non ci sono particolari limitazioni al suo impiego e di certo una volta installata e personalizzata può rapidamente soppiantare altri sistemi operativi.

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