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sabato 30 novembre 2013

Due settimane con PearOS 8

Premessa

*Tra le tante distribuzioni Linux disponibili per l'uso desktop, ce n'è una che scimmiotta in modo molto fedele, l'interfaccia del Mac. Non solo imita l'aspetto del noto sistema operativo di Apple, ma fa il verso alla stessa compagnia fondata dal compianto (?) Steve Jobs. Questa distro si chiama PearOS e devo ammettere che la prima volta in cui lessi le caratteristiche e ne vidi l'interfaccia, pensai: "Che cazzata!". Per di più il simbolo della pera morsicata, sembrava veramente una presa in giro per chi aveva intenzione di perderci del tempo.
Poi un mese fa con l'uscita della versione 8, guardando la cura con cui hanno prodotto il sito, le iniziative che gli sviluppatori portano avanti e tenendo conto della delusione Ubuntu, ho deciso di vedere effettivamente come sia questo prodotto francese.
Seguitemi.

Scheda tecnica

  • Nome: PearOS
  • Versione: 8
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: x86-64
  • Derivazione: Ubuntu/Debian
  • Desktop environment: Gnome 3
  • Kernel: Linux 3.8
  • Requisiti minimi di sistema: 700 MHz di processor (32 o 64 bit), 512 MB di RAM, 8 GB di spazio su HD (o di memoria USB, o di memory card), scheda VGA capace di una risoluzione di 1024×768, lettore CD/DVD o una porta USB per installare od avviare la sessione Live
  • Ciclo di rilascio: Quando pronta
  • Metodo di aggiornamento: Update Manager, Synaptic, APT

2 commenti:

Giovanni ha detto...

Bell'articolo...
La distro sembra aver preso qua e la pezzi di altre distro ma comunque il risultato finale non sembra cattivo. Per il momento io sono su Xubuntu che ho leggermente modificato usando anche io plank. Prima ancora usavo Eos ed anche se è esteticamente molto bella ha un parco software proprio ancora troppo acerbo... inoltre essendo basata sulla 12.04 alcune volte avevo problemi nel reperimento di pacchetti.
Unico consiglio... inserisci anche le immagini ad alta risoluzione degli screenshot... in questo modo si possono apprezzare meglio :)

Ciao

Lorenzo ha detto...

Windows 8 è un'altro giro in autobus gratuito come Vista, occasione che purtroppo Linux perderà perché non si riesce ad uscire dai soliti problemi.
Ubuntu sempre più incoerente.
Debian che quando è nuova è già fossile. Non esiste che per attaccare un adapter vecchio di 10 anni devo aspettare il prossimo kernel.
Opensuse devi convertirti ad un'altra religione per installare un codec.
Fedora sembra farlo apposta a non avere nemmeno una versione stabile.
Eccetera eccetera.

E non ho citato il solito vizio di rifare 100 volte la stessa cosa.