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domenica 20 ottobre 2013

Ubuntu 13.10 - Perplessità

Io sono ormai un felice utente Debian da quando è uscita la versione stabile 7.
Ho lasciato il mondo della sperimentazione Linux per seguire altri temi e faccio un uso tranquillo del sistema, senza buttarmi in prove, test od altre osservazioni come facevo un anno fa. Uso Linux per produrre delle cose e non più per vedere come funziona e cosa può fare.
Tuttavia ci sono delle distribuzioni che destano ancora il mio interesse e verso le quali mi sento ancora curioso e portato a vedere come sono. Tra queste c'è Ubuntu e Kororaa, ma per il momento è solo del primo che voglio parlare.
Ho scaricato Ubuntu 13.10 x86-64 "stabile" il 17 ottobre scorso, ovvero il giorno stesso del rilascio ufficiale ed ho masterizzato l'immagine ISO su un DVD alla velocità minima consentita dal masterizzatore.
Ho avviato la sessione Live per vedere soprattutto i miglioramenti che sono avvenuti dalla mia ultima, fugace e deludente esperienza con la 12.10.
Devo dire che il sistema ha riconosciuto tutto l'hardware (con queste caratteristiche) e lo ha configurato bene. I driver open per la mia scheda grafica hanno funzionato bene e il desktop sembrava fluido e responsivo. In base a queste premesse ho deciso di installarlo e l'operazione, del tutto indolore e affrontabile anche da un bambino delle elementari, è andata a buon fine nel giro di 20 minuti, senza però scaricare aggiornamenti o installare software di terze parti.
Al riavvio sono subito capitati due crash di sistema, uno nel momento in cui ho lanciato il Centro di Controllo ed uno durante l'avvio del desktop alla seconda ripartenza.
Beh, non male!
Alla terza ripartenza ho scaricato i pacchetti per la localizzazione in italiano, più altro software che uso normalmente (Bluefish, VLC, Tidy, gFTP ed altro).
Terzo crash nel momento in cui ho lanciato Firefox.

Dopo il terzo riavvio alla porcodio, il sistema è sembrato di buona qualità e l'avvio dei programmi era di una certa lentezza. Questa lentezza era invece imbarazzante e irritante a carico della Dash. L'effetto di apertura è tutt'altro che fluido e l'effetto fotogramma è evidente. Ho pensato che forse i driver nouveau non fossero adeguati e/o sufficienti.
Ho quindi riavviato la connessione (con internet key Huawey e169) e installato i driver nvidia 304, attraverso l'apposito strumento nascosto tra le maglie del gestore delle sorgenti del software (ma io mi domando e dico: "Il buon vecchio Jockey non andava bene?").
Fatto ciò ho riavviato il sistema, con molte speranze di vedere un desktop dagli effetti al fulmicotone, ma la delusione era dietro l'angolo. Nessun miglioramento. La Dash ha un Parkinson cronico particolarmente fastidioso ed il mostrare le icone di programmi e documenti al suo interno, si caratterizza per una lentezza che fa girare i coglioni.
Anche gli altri effetti grafici, come lo strumento per passare da una applicazione all'altra con l'uso dei tasti Alt+Tab o l'elenco delle scorciatoie da tastiera, mostrano un tentennamento fastidioso.
Ho voluto sorvolare su questo aspetto perché ho creduto che il mio hardware fosse non più recente e quindi un po' stanco (Packard Bell iMedia del 2008) per certe sciccherie.
Sono passato ad un uso "normale" del sistema che, nel mio caso, significa ascoltare musica, vedere film, scrivere, navigare, fare piccolissimi lavori grafici, modificare testi e tracce audio.
Ho chiesto a Rhythmbox di gestire la mia raccolta musicale di 5500 brani, ma solo per indicizzarla ci sono voluti 20 minuti, cosa che non mi è capitata mai con nessun altro sistema e con nessun altro player musicale. Persino con lo stesso RB in altri sistemi non è capitata una cosa così. Comunque alla fine ha fatto quanto richiesto, salvo crashare nuovamente il sistema al momento dell'avvio della riproduzione di un brano a caso.
Tralascio gli osanna e i salmi gloriosi da me pronunciati per il quinto riavvio alla boiadio.
Da quel momento Ubuntu non è più collassato, ma ha sempre mostrato un grande affanno e la cosa che mi fa incazzare più di ogni altra cosa.
Nel momento in cui sto' scrivendo questo articolo, sono in azione Audacity che riproduce una mia compilation di Vasco Rossi fatta tagliando e adattando varie tracce, e Bluefish con cui sto' scrivendo queste righe. Niente altro.
Avviando il Monitor di sistema la situazione è questa:
  • CPU1 48%
  • CPU2 37%
  • RAM 1 GB (38% di quella disponibile)
  • Swap 256 KB (di 6.1 GB)
Ci sono in sleeping 181 processi che occupano RAM!!!

Vediamo quindi la RAM consumata dai programmi in azione:
  • Xorg si accaparra 295.6 MB di RAM e 8% di CPU
  • Compiz si prende 253 MB di RAM ed il 20% della CPU
  • Bluefish vuole 62 MB di RAM ed il 7% della CPU
  • Audacity vuole 29.4 MB di RAM ed il 6% della CPU
  • Il monitor di sistema vuole 11.1 MB di RAM e il 5% di CPU
Traspare un consumo gigantesco di risorse. Un consumo intollerabile, ingiustificato.
Stiamo scherzando o cosa?
Quanto sotto riportato è il risultato parziale dell'output del comando "top" impartito da terminale e che da un elenco dei processi in esecuzione e in sleeping.
 1870 borgio3   20   0 1918m 299m  55m R  29,9 10,9  30:11.03 compiz  
 1096 root      20   0  593m 295m  30m S  19,9 10,7  20:47.95Xorg                 
15509 borgio3   20   0  877m  48m  23m S  15,3  1,8   2:27.57 audacity   
 1780 borgio3    9 -11  423m 7676 5036 S   4,3  0,3   7:14.08 pulseaudio  
15631 borgio3   20   0  650m  20m  13m S   2,7  0,7   0:01.13 gnome-terminal
15616 root      20   0     0    0    0 S   0,3  0,0   0:01.28 kworker/0:0 
15624 root      20   0     0    0    0 S   0,3  0,0   0:00.34 kworker/1:1
15705 borgio3   20   0 24824 1580 1116 R   0,3  0,1   0:00.14 top     
    1 root      20   0 27084 2820 1416 S   0,0  0,1   0:01.78 init   
    2 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.01 kthreadd  
    3 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:05.72 ksoftirqd/0 
    5 root       0 -20     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 kworker/0:0H 
    7 root      rt   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:05.88 migration/0 
    8 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 rcu_bh  
    9 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 rcuob/0  
   10 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 rcuob/1  
   11 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 rcuob/2   
   12 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 rcuob/3  
   13 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:21.40 rcu_sched 
   14 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:08.91 rcuos/0  
   15 root      20   0     0    0    0 R   0,0  0,0   0:08.63 rcuos/1 
   16 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 rcuos/2   
   17 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 rcuos/3    
   18 root      rt   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.27 watchdog/0    
   19 root      rt   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.10 watchdog/1     
   20 root      rt   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:08.39 migration/1     
   21 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.60 ksoftirqd/1    
   23 root       0 -20     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 kworker/1:0H    
   24 root       0 -20     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 khelper       
   25 root      20   0     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 kdevtmpfs    
   26 root       0 -20     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 netns      
   27 root       0 -20     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 writeback   
   28 root       0 -20     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 kintegrityd 
   29 root       0 -20     0    0    0 S   0,0  0,0   0:00.00 bioset 
Ora mi chiedo, dopo soli tre giorni di uso del sistema, cosa può capitare se avvio in contemporanea i miei soliti 4 o 5 programmi che uso quotidianamente. Possibile che ci voglia circa il 50% della RAM disponibile (3 GB) per fare cose normali su un computer normale?
Si, evidentemente con Ubuntu è richiesto tutto questo.
Come son cambiate le cose! Quando acquistai questo PC era l'estate del 2008 ed era appena uscita la mitica 8.04 che funzionava su computer con 512 MB di RAM. 5 anni dopo ce ne vogliono almeno il triplo.
Userò Ubuntu per un mese, per vedere il suo comportamento nell'uso quotidiano. Spero di non rimanere troppo disgustato.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Le bestemmie risparmiatele cafone!

msexpr ha detto...

Le bestemmie dille a casa tua, la tua maleducazione è inaccettabile

bamba ha detto...

Userò Ubuntu per un mese, per vedere il suo comportamento nell'uso quotidiano. Spero di non rimanere troppo disgustato.
Rabbrividiamo.
Ma ti sei riletto? Un tempo non eri così. Porchiddii compresi.
Fatti una vita unplugged, è urgente.

Domenico ha detto...

Compra un notebook con almeno un processore i3 3110m con 4gb di ram e vedrai come gira ubuntu 13.10

Domenico ha detto...

Compra almeno un pc o notebook con un processore i3 3110m con 4gb di ram e vedrai come gira ubuntu 13.10

Giorgio Beltrammi ha detto...

Io voglio usare il mio computer, non ne voglio usare un altro e comunque non è questo il punto.
C'è già un sistema che costringe la gente a cambiare computer e si chiama Windows, non ho lasciato Windows 10 anni fa per tornarci sopra 10 anni dopo!

Lorenzo ha detto...

Ubuntu sta seguendo il trend dell'IT in generale e cioè l'abbandono del desktop PC per andare a cercare i dispositivi "mobili" con interfaccia touch.
Inoltre Ubuntu cerca revenues dove può, quindi negli accordi più o meno espliciti con il mondo dell'advertising.
Di conseguenza investono risorse nello sviluppo di cose che sul PC sono più o meno essurde come Unity+Compiz, Mir, le ricerche che integrano le pubblicità, eccetera.

La covergenza tra Ubuntu e Windows è ovvia e inevitabile, i manager di entrambe le ditte leggono le stesse riviste.

Riguardo Debian... se solo ricevesse un po' più amore, sarebbe anche utilizzabile.

Lorenzo ha detto...

Ho appena ri-provato Debian 7 XFCE e l'ho confrontata con Xubuntu.
Consuma metà delle risorse e funziona meglio MA è inguardabile.

Il problema non è l'insieme datato, è che vengono installati duecento temi Gnome e XFCE che però non supportano GTK3, toolkit che su Debian viene usato dalle applicazioni e da tutte le finestre aperte dal sistema (che presumibilmente sono le stesse di Debian 7 Gnome).

Per cui bisogna installare l'engine Murrine, che si tira dietro altri temi GTK2 inutili e un coso che nessuno nomina ma se non lo installi ti vengono fuori degli errori, "gtk2-engines-pixbuf". Dipoi si possono copiaincollare i temi e le icone del progetto Shimmer, cioè gli stessi di Xubuntu.

La domanda sorge spontanea: se lo so io, lo sanno tutti. Quindi perché non provvedere all'origine? Non si vuole copiare Xubuntu? Ok basta trovare due o tre temi che supportino GTK3. Fare finta di nulla ottiene solo di aumentare l'effetto "ritorno al futuro" tipico di Debian.

Lorenzo ha detto...

Segnalo che con Xubuntu 13.10 gli adapter DLink USB DWL-G122 e DWL-G132 hanno smesso di funzionare.
Funzionavano nella versione precedente di Xubuntu in modalità plug&play.
Il problema apparente è che una volta configurata la connessione wireless, ci si collega, si trasmettono un po' di dati poi la connessione si blocca e non passa più niente.
Nessun errore evidente.

Inoltre sul mio vecchio Travelmate lo splash di Plymouth appare con una profondità di colore sbagliata (aloni multicolori) all'avvio. Altro problema che non esisteva nella versione precedente di Xubuntu.

Anonimo ha detto...

io sono tornato a debian dopo un deludente aggiornamento a ubuntu 11.10, ora uso una debian 7 on lxde e il tema l'ho rattoppato io(di meno non si può) il problema dei temi delle applicazioni gtk2/gtk3/qt si manifesta anche su arch/bridge penso che in totale non sia risolvibile appena si riesce ad aggiustare le cose da una parte si scassano da un altra.

Giorgio Beltrammi ha detto...

A chi non piacciono le mie esternazioni, si fa viva preghiera di andare altrove.
Grazie :-)

Anonimo ha detto...

Non capisco la necessità di bestemmiare, comunque devo dire che non riconosco nella tua descrizione il sistema operativo che uso da anni. Da quando ho installato Ubuntu 13.10 non ho mai sofferto alcun crash, il sistema è pronto e reattivo, RB ha riconosciuto la mia collezione di brani in una manciata di secondi (ok non ho 5500 ma circa 1000 in meno), ogni singolo software che uso ha funzionato subito ed uno, Ubuntu Tweak per essere precisi, che al primo utilizzo aveva mostrato dei tentennamenti si è aggiornato da solo alla versione nuova. Ho installato il 13.10 da DVD da me masterizzato alla velocità massima consentita ed ho installato tutto, software di terze parti incluse, in una quarantina di minuti. Forse hai problemi di hardware, forse non hai un pc abbastanza potente, o forse vuoi tirare l'acqua al mulino di Debian, che non necessita di questo essendo un meraviglioso Sistema Operativo di suo. La scelta di una distribuzione o di un altra è cosa personale, di filosofia d'impiego direi, altro è commentare tecnicamente un prodotto.I tuoi commenti sono sinceri, ne sono sicuro, ma prova a installare davvero UBUNTU ed evita le bestemmie inutili e offensive ai più.
Ciao

Giorgio Beltrammi ha detto...

Ho installato Ubuntu Gnome 13.10 e va da favola. Ubuntu ha un grosso problema che si chiama Unity. Se lo buttano nella spazzatura, Ubuntu non ha rivali.

Anonimo ha detto...

il blog di una persona è casa sua... quindi ha bestemmiato a casa sua.

non vedo problema alcuno. se vi da fastidio, uscite da casa sua.